lunedì 16 agosto 2010

Progressi 2

Eccomi di nuovo, in questi giorni in cui sono ancora al mare ecco i due ricami che ho portato avanti,il tempo è migliorato per cui il tempo libero escluso mare e passeggiate era meno rispetto alle scorse settimane.Sono quasi a buon punto con il quadrifolglio di Parolin, e sto avanzando con il banner natalizio.


Sono anche riuscita a finire due libri, uno mi è stato consigliato dalle ragazze del forum xsp: "IL DECIMO DONO"
TRAMA. Nessuno vorrebbe trovarsi al posto di Julia Lovat, da quando è diventata l’amante di Michael, il marito della sua migliore amica. No no - stante i sensi di colpa, Julia non è mai riuscita a staccarsi da quell’uomo che ora, dopo sette anni, decide all’improvviso di troncare. Le lascia però un dono d’addio: un libro di disegni per il ricamo in cui lei scopre il diario di Catherine Anne Tregenna, una ragazza della Cornovaglia rapita dai corsari berberi nel 1625 e approdata a Salé, in Marocco. Man mano che procede nella lettura, Julia si appassiona alle peripezie di Catherine, e quando parte per la Cornovaglia per stare accanto alla cugina Alison, distrutta dal suicidio del marito, vede la propria vita intrecciarsi sempre più con la vicenda della giovane conterranea del Seicento. Parte così alla volta del Nord Africa, decisa a fare i conti con se stessa e con un inquietante enigma storico. Ma qualcuno si è messo sulle sue tracce, raggiungendola nel cuore di Rabat. E lì, per sfuggire agli inseguitori, Julia si affida alla guida berbera Idriss el-Kharkouri, un uomo di grande fascino... Ambientato tra Londra, la Cornovaglia e il Marocco, Il decimo dono fonde in una trama emozionante due straordinarie avventure al femminile, divise da quattro secoli ma accomunate da una forte carica passionale.Mi è piaciuto molto e lo consiglio vivamente;
l'altro è "Il genio criminale", scritto da Lucarelli con Picozzi storie di spie, ladri e truffatori.
TRAMA.Quando parliamo di crimine, pensiamo immediatamente a storie efferate, intessute di crudeltà e di sangue. Ma il crimine non è fatto solo di violenza e paura, spesso le imprese dei suoi protagonisti stupiscono per intelligenza, talento creativo e, talvolta, guizzi di vera e propria genialità. Dopo aver indagato la mente degli assassini seriali nei suoi aspetti più perversi e spaventosi e dopo aver svelato i metodi e le tecniche scientifiche con cui le polizie di tutto il mondo hanno saputo gettare luce sui più efferati omicidi della storia, Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi ripercorrono le incredibili vicende di quanti della propria attività criminale sono riusciti a fare "un'arte". Da Amleto Vespa, finito a far la spia in Manciuria tra la prima e la seconda guerra mondiale, a Vincenzo Peruggia, che un giorno del 1911 si mise sotto il braccio la Gioconda di Leonardo e se ne andò indisturbato dall'uscita di servizio del Louvre. Da Ted Kaczinski, più noto come Unabomber, che ha tenuto in scacco l'FBI per quasi vent'anni, a Graziano Mesina, passando per figure decisamente ambigue, come Wanna Marchi o Felice Maniero. Da Han van Meegeren, capace di dipingere e vendere falsi Vermeer persino a Hermann Göring, agli uomini che misero a segno il vero colpo del secolo, la rapina alla Brink's Bank di Boston. Storie di genialità in cui c'è sempre qualcosa di straordinario, qualcosa che fa dimenticare che, in fondo, stiamo parlando di criminali.

2 commenti:

Sara ha detto...

brava il quadrifoglio Parolin è davvero molto bello!!!! complimentissimi!!! ciao
Sara

smemopaola ha detto...

bellissimo il banner di Natale del Parolin non posso dir niente perchè l'ho fatto anch'io, ma in verde però ;-)